Ci sono storie che

 

 

Ci sono storie che vengono raccontate e diventano leggende...

 

in quelle storie fatte di luoghi, cose, persone, coincidenze ciò che resta nei ricordi sono i profumi, i colori le case,

si chiama memoria sensoriale e ci permette di ricordare momenti più o meno piacevoli in qualsiasi posto ci troviamo e qualsiasi cosa stiamo facendo, cosi può capitare che anche a migliaia di km di distanza, durante una corsa nel parco o in un meeting di lavoro a New York un qualcosa provochi in noi un ricordo scatenando la mente e riportandola  a quei momenti passati ed è cosi che ti viene in mente una canzone, sorridi per quel bacio sotto le stelle, pensi a quanto sei stato felice in quella lontana notte d’estate….

 

Succede più o meno cosi per tutti e capita più o meno cosi a tutti quelli che parlano dell’isola d’Ischia. Totò, Auden, Bargheer, il principe D’Assia, Troisi, molteplici sono i personaggi che hanno descritto le bellezze di Ischia portandola nel cuore, poesie, canzoni, citazioni parole parole e ancora parole sono state usate per descrivere la bellezza di questi luoghi, la grandezza delle proprie acque.

Il giornalista Nino Masiello ha più volte descritto come questi personaggi sono rimasti colpiti delle strette stradine di Forio, di quanti si sono innamorati dei suoi tramonti, della bellezza della Chiesa del Soccorso, del sapore di storia nei musei del Torrione, di quanti hanno beneficiato dei fanghi naturali fatti nella baia di Sorgeto dove l’acqua del mare è sempre calda,ha descritto le chiese, i vicoli, i luoghi storici che sono le fondamenta di questo lembo di terra che guarda verso l’infinito.

 

“Da tappa di pescatori e mercanti”

 

cosi esordisce il noto giornalista nella descrizione dell’Hotel Terme Zi Carmela nel suo ultimo libro “Ischia oh cara!”,

raccontando una storia lunga più di mezzo secolo, passando per come la nuora di Carmela, la signora Filomena “imparò il mestiere per vincere una scommessa” a come i suoi figli, Nicola, Carmine, Pasquale e Annamaria hanno fatto crescere l’attività fino ad oggi rendendo lo Zi Carmela

Una realtà cosi consolidata nel tempo di cui Forio non potrebbe farne a meno, e la tradizione continua con la nuova generazione capitanata da

Vito, Milena, Annachiara e tutti i nipoti che pian piano si stanno affacciando al mondo del lavoro

 

 

 

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